Le novità Einaudi della settimana

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Il matrimonio di Irene è prossimo al naufragio. Il presente di Nicola è zavorrato dal dolore per la morte di una donna che aveva smesso di amare da tempo. Entrambi hanno una precisa idea di come dovrebbero essere la felicità e l’amore che tanto desiderano. E tra loro potrebbe davvero nascere una storia perfetta, se solo s’incontrassero almeno una volta nel bistrot che frequentano regolarmente. Ma Irene e Nicola continuano a sfiorarsi, a mancarsi di un soffio, a lasciarsi scappare attimi imprevisti che potrebbero cambiare per sempre la loro vita…


Con Mancarsi, Diego De Silva si congeda temporaneamente da Vincenzo Malinconico  – l’amatissimo «avvocato d’insuccesso» protagonista di Non avevo capito niente, Mia suocera beve e Sono contrario alle emozioni -, e approda nell’Arcipelago per raccontarci una «semplice» storia d’amore. Abile come sempre a far convivere nella pagina toni riflessivi e comici, De Silva segue Irene e Nicola nel loro continuo sfuggirsi, lasciando parlare i loro pensieri. Il ritratto delicato e profondo di un amore perfetto che sembra destinato a non diventare mai realtà.

Arriva invece dalle Frontiere Quasi una preghiera di Adriana Zarri. Come in Un eremo non è un guscio di lumaca, i canti, le riflessioni e le meditazioni della Zarri sono parole capaci di toccare tutti – credenti e non credenti – e di offrire un riparo dall’aridità delle ansie quotidiane. Brani tenaci e limpidi che si richiamano e si parlano tra loro, che raccontano di piante e fiori, di feste pagane e religiose, di mesi, animali, colori e proverbi e, in generale, delle stagioni della natura e di quelle della vita (e dell’anima) dell’uomo. I testi, raggruppati in quattro grandi sezioni – inverno, primavera, estate, autunno -, vanno così a delineare un vero e proprio calendario dell’eremo, un almanacco di «quasi preghiere» e conversazioni costanti con un «tu» che, per la teologa ed eremita scomparsa nel 2010, non può che essere il Signore, un interlocutore capace di ascoltare, come farebbe un uomo tra gli uomini.

E per Stile Libero il 2013 si apre con quattro grandi titoli…

Dopo la pubblicazione della drammaturgia di Ausmerzen, arriva il dvd dello spettacolo con cui Marco Paolini ha raccontato l’operazione Aktion T4, trasmesso in diretta televisiva su La7 nel gennaio 2011 e seguito da più di un milione e mezzo di spettatori. Oltre ad Ausmerzen, il dvd raccoglie contenuti speciali e interviste. Ma nel cofanetto c’è anche un libro, il Taccuino di lavoro. Curato da Mario Paolini e Michela Signori, comprende undici saggi che descrivono dal punto di vista psichiatrico e storico la condizione dei malati di mente nei giorni del regime e dell’operazione T4. Gli interventi sono uniti dal filo conduttore della testimonianza e del racconto di vita, dagli anni della persecuzione al destino delle famiglie delle vittime, spesso ignare, fino a un passato recentissimo, della verità. Tra i saggi troviamo anche uno scritto di Claudio Magris e il Taccuino d’attore di Marco Paolini, in cui l’autore ripercorre le tappe che hanno portato alla messa in scena di Ausmerzen.

Per la narrativa straniera è in arrivo, finalmente tradotto in italiano, La deriva dei continenti, il capolavoro di Russell Banks finalista al premio Pulitzer. New Hampshire, 21 dicembre 1979. Robert Dubois è un tecnico di bruciatori a nafta per una compagnia petrolifera, alle prese con le frustrazioni quotidiane e la difficoltà d’immaginare un futuro meno grigio e difficile. Vanise Dorsinville arriva negli Stati Uniti da Haiti, paese che ha abbandonato portando con sé il figlio neonato e un nipote, sperando di fuggire dalla povertà e dalla violenza. Questi personaggi, apparentemente così lontani, si troveranno a seguire percorsi paralleli, e a sognare una nuova libertà fatta di tranquillità economica e fuga dalle responsabilità. Fino all’incontro decisivo e fatale a Miami, nella Florida dei nuovi ricchi, dove la realtà finisce per spazzare via ogni illusione. I grandi fenomeni collettivi convivono in questo romanzo con una precisa esplorazione della vita e dei pensieri dei personaggi. E grazie a questo incontro di forze Banks ci consegna una storia terribile e umanissima, che racconta di tutte le nostre speranze tradite.

Pare che sia stata la stessa Ginger Rogers a farlo notare a Fred Astaire: nei loro numeri lei faceva tutto quello che faceva lui, ma all’indietro, e sui tacchi a spillo. Da questa battuta hanno preso spunto Tania Kindersley e Sarah Vine – giornaliste e scrittrici – per questo anti-manuale deciso e ironico che riflette sull’«impossibile arte di essere donne». Amore, cibo, lavoro, uomini, salute, politica, filosofie di vita, abiti e shopping, maternità e famiglia, soldi, dolore, età, bellezza, sesso: All’indietro sui tacchi a spillo è un puzzle divertentissimo e acuto che somiglia a una chiacchierata con la propria migliore amica… magari laureata a pieni voti in psicologia.

Chiude la proposta della prima settimana dell’anno un libro-evento, frutto della collaborazione tra due grandi artisti, sulle tracce di un maestro. L’esplorazione dell’opera di E.A. Poe inizia, per Lou Reed, una decina di anni fa e trova la sua prima espressione nello spettacolo teatrale diretto da Robert Wilson, un connubio fra musica e linguaggio poetico. Il testo, continuamente rielaborato da Reed durante le rappresentazioni, si è poi trasformato in una versione CD, con le interpretazioni – fra gli altri – di Willem Defoe, Steve Buscemi, Amanda Plummer e David Bowie. «Poi è arrivata l’idea finale. Ho visto la maestria del grande Lorenzo Mattotti. Non potevo avere le scene di Bob, ma perché non illustrare queste pagine con l’aggraziata energia e la passione di Lorenzo? Il connubio tra parola e immagine è difficile come ogni unione. La fusione di sensibilità diverse è stata in incubazione da Roma a Parigi ad Amburgo, fino a trovare dimora nelle pagine e fra le illustrazioni di questo libro». L’amore, l’omicidio, la gelosia, l’assenza: Il corvo è un’opera-rock che oggi diventa libro, per continuare a raccontare i nostri demoni e le nostre visioni attraverso la penna di Lou Reed e il disegno di Mattotti.

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