Le novità Einaudi della settimana

Di cosa siamo capaci quando siamo innamorati? Che cos’è l’amore se non l’alibi per compiere le azioni più deprecabili, più meschine, più violente? Dopo l’esperimento della monumentale trilogia Il tuo volto domani, Javier Marías torna a ipnotizzarci con la sua scrittura-fiume, affidando per la prima volta la narrazione a una protagonista femminile.María Dolz lavora in una casa editrice di Madrid, e ogni mattina, in un caffè, osserva quella che le sembra una coppia perfetta. Non sa che si chiamano Miguel e Luisa, non li conosce, eppure prova per loro un affetto autentico e profondo, simile a quello che proviamo per l’eroe di un film o di un romanzo. Finché un giorno Miguel viene ucciso senza ragione da un balordo. O almeno così sembra…


Profondo, misterioso, velato di una sottilissima ironia, Gli innamoramentiè diventato presto il caso letterario del 2011 in Spagna, e ha vinto solo poche settimane fa il Premio Nacional de Narrativa assegnato dal Ministero della Cultura spagnolo alla miglior opera letteraria pubblicata in una delle quattro lingue ufficiali riconosciute nel Paese. A causa dei tagli alla cultura decisi dal governo, però, Marías ha rifiutato il premio: una decisione che ha fatto discutere, ma che rappresenta l’ennesimo esempio della coerenza dell’autore. «In tutto questo tempo ho evitato le istituzioni dello Stato, senza curarmi del partito al potere, e ho rifiutato tutte le remunerazioni che provenivano dall’erario pubblico, – ha detto. – Il mio atteggiamento ha origini lontane e non ha niente a che vedere con chi governa oggi. Lo Stato non ha nulla da darmi per il mio compito di scrittore che ho scelto di mia propria iniziativa».
Gli innamoramenti, esce nei Supercoralli nella straordinaria traduzione di Glauco Felici, scomparso lo scorso settembre, a cui l’editore dedica questo libro.

Sempre nei Supercoralli, in uscita questa settimana troviamo anche Diario d’invernodi Paul Auster, un libro in cui l’autore de L’invenzione della solitudine compila un catalogo dolce e spietato della sua vita, raccontata attraverso il corpo.
A un mese esatto dal suo sessantaquattresimo compleanno, Auster decide che non è ancora arrivato il momento di definirsi vecchio, ma non può fare a meno di pensare di aver raggiunto un traguardo anagrafico che non a tutti è stato concesso di  toccare, «un inverno della vita» che spinge a guardarsi indietro. Perché a chiunque, prima o poi, capitano cose più o meno irreparabili, capaci di spezzare per sempre l’equilibrio. E succede anche che in molte occasioni, se si fruga tra i ricordi, ci si possa rendere conto di aver collezionato una lunga serie di scampati pericoli – o di straordinari momenti di gioia – e che tutto questo sia sempre riuscito a lasciare, nel bene e nel male, una traccia permanente del suo passaggio. Perché il corpo ha memoria di  tutto: piaceri fisici e dolori fisici, cicatrici, passione, forme familiari, segnali concreti di sentimenti che sembrano impalpabili, come l’innamoramento. Dalle prime memorie d’infanzia alla morte della madre – la cui presenza accompagna  l’autore ad ogni pagina – in Diario d’inverno Paul Auster va in cerca della verità su se stesso ripercorrendo, in un susseguirsi di ricordi «tangibili», teneri e terribili, tutta la sua esistenza.

In Stile libero Big, invece, ritroviamo un personaggio amatissimo: il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni, protagonista di Vipera.
«Dopo l’inverno dei silenzi, delle vie gelide battute dalla tramontana, dei geloni e della pioggia  fredda, le passioni hanno accumulato tanta di quell’energia distruttiva che non aspettano altro per eruttare il loro disordine»: manca una settimana alla Pasqua, nella Napoli del 1932. Il consueto andirivieni della folla nei vicoli e nelle piazze, finalmente riscaldate dal tepore della bella stagione, è bruscamente sconvolto da un nuovo delitto: Vipera, la prostituta più conosciuta e famosa del prestigioso bordello Paradiso, è morta, soffocata da un cuscino. Il suo ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla già trovata morta. E il commissario Ricciardi, investigatore col dono di percepire gli ultimi pensieri dei morti ammazzati, dovrà scoprire la verità, facendosi largo in un dedalo di sentimenti tortuosi e passioni insospettabili, tra camice nere che imperversano e una città, coraggiosa e vigliacca insieme, che cambia volto insieme alla primavera che avanza.
Il commissario Ricciardi ha debuttato in Einaudi con Per mano mia, quinto romanzo della serie. I primi quattro – Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno e Il  giorno dei morti -, usciti tra il 2007 e il 2010 per Fandango, sono stati ripubblicati quest’anno in uniform edition per Stile libero. Vipera è la sesta indagine di Ricciardi, una storia di redenzione e amore impossibile ambientata – con la consueta maestria e straordinaria cura del dettaglio – nella Napoli del fascismo.

In Stile libero Big anche Ai piani bassidi Margaret Powell. Questo libro – che ha ispirato la premiatissima serie televisiva Downton Abbey – raccoglie i ricordi e le pungenti osservazioni di Margaret e le esperienze da lei vissute al servizio di una facoltosa famiglia nell’Inghilterra degli anni Trenta, dalle prime esperienze come aiuto-cuoca a soli quindici anni alla vita londinese della vecchia nobiltà. Il lusso dei salotti e il pettegolezzo incessante delle signore più eleganti, i quartieri della servitù, il contrasto tra le classi, tra tazze di tè, stivali da lucidare e scandali da nascondere ad ogni costo. Un libro unico, tagliente e autentico, capace di fotografare un’epoca e raccontare, con corrosiva sensibilità e umorismo, i retroscena di due mondi apparentemente inconciliabili.

Negli Extra, sempre per Stile libero, un nuovo e appassionato saggio di Paolo Crepet che, dopo L’autorità perduta, ci esorta ad andare alla (ri)scoperta del valore dell’amicizia, legame umano irrinunciabile e assoluto.
In Elogio dell’amicizia troviamo uomini e donne, genitori e figli, affetto e amore: tra relazioni che aiutano a sconfiggere il dolore e a superare la perdita, momenti di serenità cementati dalla fiducia o scompigliati dal tradimento, Paolo Crepet racconta l’amicizia in  tutte le sue sorprendenti sfaccettature, allontanandola dal buonismo e dalla banale retorica per restituircela nella sua accezione più coraggiosa e pura.
Un libro per tornare a vedere l’amicizia «come necessità dell’uomo», come valore a cui fare appello – soprattutto in tempi bui -, perché il vero privilegio diventi «quello di aver tempo per gli altri, non solo per sé stessi».

Ci spostiamo nei Passaggi con Il film della crisi di Giorgio Ruffolo e Stefano Sylos Labini.
«Questo libro non è una storia della crisi che stiamo attraversando poiché è difficile valutarne oggi, nel pieno del suo corso, la portata e l’esito. Tuttavia, è possibile spiegarne le cause e le origini ed evidenziare i problemi che la crisi ha suscitato, con la convinzione che dopo di essa le cose non torneranno più come prima»: un saggio che intende fornire un prezioso contributo critico a quella che, in un futuro auspicabilmente non troppo lontano, potrebbe diventare la nuova etica del capitalismo contemporaneo. Una lettura del presente capace di riportare al centro del dibattito e della riflessione gli ideali politici e morali indispensabili alla ricostruzione di una società più equa e giusta.

Nelle Pbe Mappe, invece, un’opera accessibile e completa per risalire alle radici della nostra civiltà: la Nuova storia della filosofia occidentaledi Anthony Kenny – presidente della  British Academy, Vicerettore dell’Università di Oxford, filosofo e storico della filosofia – è composta da due volumi – Filosofia antica e Filosofia medievale – che si differenziano per suddivisione cronologica ma condividono il medesimo impianto strutturale. Entrambi i testi, infatti, affidano a una prima parte la collocazione dei filosofi nel loro contesto storico – dalle origini dei loro paradigmi alle conseguenze prodotte – e alla seconda una ricostruzione tematica dei principali filoni di pensiero che hanno contraddistinto e trasformato quel particolare periodo.
Il primo volume, Filosofia antica, racconta la nascita e lo sviluppo delle prime correnti filosofiche nel bacino del Mediterraneo, dal sorgere delle scuole presocratiche alla conversione di Sant’Agostino. Al centro, le figure fondamentali di Platone e Aristotele.
Il secondo volume, Filosofia medievale, si apre con gli albori del pensiero cristiano e islamico e arriva all’epoca rinascimentale. Snodo centrale, in questo caso, l’epoca dei sistemi di grandi pensatori scolastici.
L’affascinante storia della filosofia occidentale, presentata con rigore e grande leggibilità – e curata, in quest’edizione, da Gianluca Garelli – per risalire alle radici della nostra civiltà attraverso le figure e i grandi temi che hanno contribuito a plasmarla.

Per concludere la carrellata, la nuova edizione del Jekyll & Hydedi Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky. Il libro – disponibile anche sull’Apple Store con contenuti aggiuntivi, contributi video, una lettura interpretata, interviste e più livelli di lettura, dal bozzetto alla sceneggiatura – è arricchito da una serie di tavole e disegni inediti.

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