Le novità Einaudi della settimana

Dopo il successo di La vita accanto, Premio Calvino 2010 e finalista al Premio Strega 2011, Mariapia Veladiano torna questa settimana in libreria con un romanzo poetico e toccante che parla di amore, di fede, di paura, del senso disperato d’impotenza davanti al dolore e alla morte. Al centro c’è la figura di Ildegarda e il suo legame con il figlio Tommaso. Abbandonata dal marito Pierre, sprofondato in una depressione che l’ha reso sordo all’amore, a Ildegarda resta solo la paura: paura di restare sola, di perdere anche quel figlio che ama più di se stessa. Così la donna, che nella fede trova l’unico conforto, propone un patto a Dio: la sua vita per salvare Tommaso dal male, dal dolore, soprattutto dalla morte. Ma Ildegarda non sa che ad aspettarla c’è qualcosa di enorme, qualcosa in cui aveva smesso di avere fede: una nuova passione, del corpo e dello spirito, da consumare in fretta, prima che Dio arrivi a riscuotere ciò che lei gli ha promesso. O magari da far durare per sempre.


Il tempo è un dio breve, in uscita per Stile Libero, è un libro struggente, delicatissimo, sulla lotta che tutti noi, credenti e non credenti, siamo costretti prima o poi a combattere.

Ancora da Stile Libero, è in arrivo il nuovo attesissimo romanzo di Don Winsolw. I re del mondo è la summa grandiosa dei temi e degli scenari della narrativa del grande maestro, e il ritorno, o meglio l’inizio di un trio memorabile di personaggi: Ben, il genio del business, Chon, il braccio armato, e O, la bella. Li abbiamo conosciuti e amati in Le belve (portato al cinema da Oliver Stone, dal 25 ottobre nelle sale italiane), adesso scopriamo come è nata la loro amicizia, come è iniziata la loro scalata ai vertici del traffico di droga californiano, e soprattutto scopriamo le loro origini: con I re del mondo Winsolw unisce le storie di due generazioni, quella di Ben, Chin e O e quella dei loro genitori, hippy degli anni Sessanta, ben decisi, nonostante la pace, l’amore e la fratellanza, ad appropriarsi con ogni mezzo di una sostanziosa fetta del giro d’affari degli stupefacenti, anche a costo di scaraventare i propri figli nel bel mezzo di un polverone d’interessi e violenza che chiama in causa narcos, mafia e poliziotti tutt’altro che integerrimi.

Arriva invece in libreria nei Supercoralli Chi ti credi di essere? della regina della short-story Alice Munro, alle prese questa volta con un unico personaggio, Rose, bambina ribelle nata in un paesino dell’Ontario, adolescente in perenne conflitto con la matrigna e con la vita di provincia, giovane amante di un uomo sposato, poi madre e donna matura che torna a casa a West Hanratty, là dove tutto è cominciato.
Pubblicato per la prima volta nel 1978, citato da Jonathan Franzen come uno tra i suoi libri preferiti, Chi ti credi di essere? è una raccolta di dieci racconti, dieci storie disposte in ordine cronologico a tracciare il percorso di una vita perennemente in bilico tra il desiderio di fuga e la necessità di mettere radici. Un viaggio nella memoria di una donna dall’infanzia alla maturità, tra rimpianti, sconfitte, conquiste e amore.

«Questo libro è l’autobiografia di chi non è mai esistito». Così Fernando Pessoa scrive del suo capolavoro, il Libro dell’inquietudine, un libro che a sua volta non esiste: esistono carte, appunti, fogli sparsi, in cui dopo la morte dell’autore in molti, editori e curatori, hanno cercato un ordine. L’edizione che arriva questa settimana in libreria per la collana Letture, propone per la prima volta ai lettori italiani il testo dell’edizione critica curata dal filologo Jerónimo Pizarro, che ha messo da parte gusto personale e tentativi di accostamenti tematici, e si è invece cimentato nell’impresa di ordinare cronologicamente le oltre 400 brevi prose che lo compongono. Il risultato è un corpus completo e organico, il Libro dell’inquietudine piú probabile nella sua elaborazione d’autore. Su questo testo critico è stata condotta impeccabilmente la nuova traduzione di Paolo Collo, uno dei maggiori esperti italiani dello scrittore portoghese.
Terzo elemento di novità di questa edizione, è l’interpretazione che Corrado Bologna dà al Libro dell’inquietudine nella sua prefazione, mostrando come Pessoa sia influenzato da Sant’Agostino, da Montaigne, Pascal, Baudelaire. Un testo filologicamente nuovo, ma anche un nuovo modo di leggere uno dei capolavori del Novecento.

È invece a cura di Eduardo Rescigno il ritratto avvincente e completo di Giuseppe Verdi, del suo lavoro e dell’epoca che il grande compositore ha contribuito a plasmare: i rapporti con i librettisti, gli impresari e l’editore Ricordi, le riflessioni sulla musica e sull’arte, gli investimenti, la battaglia contro la censura, le missive private, l’ironia e gli scoppi d’ira: le Lettere di Verdi, selezionate e riordinate con scrupolo e fedeltà da Rescigno, sono accompagnate da introduzioni biografiche, note, un dizionario dei personaggi principali nominati nelle lettere e la trama sintetica di tutte le opere verdiane. Un Millennio – arricchito dalle splendide illustrazioni di Giuliano Della Casa – che racconta l’Italia risorgimentale e protounitaria, il suo linguaggio, la sua storia economica e sociale attraverso gli scritti di un’icona della nazione.

Ci spostiamo nella saggistica con Mettersi in gioco di Carlo De Benedetti, in uscita per le Vele. Amministratore delegato e presidente di Olivetti dal ’78 al ’96 e, oggi, presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso, De Benedetti parte dalla crisi che il nostro paradigma produttivo sta attraversando per delineare una rotta verso il riscatto. «Mai l’Occidente aveva vissuto una distruzione di ricchezza pari a quella di oggi. Per immaginare un futuro, dobbiamo ampliare le prospettive», scrive. E vede una possibilità di rilancio di questo nostro «vecchio mondo occidentale» nei nuovi modelli produttivi basati sull’innovazione, nel sostegno ai giovani, nella creazione di condizioni favorevoli agli investimenti e nell’occupazione e la diffusione di una «buona» informazione ma, soprattutto, in una politica che ritrovi coraggio e competenza, ruolo sociale e dignità, per tornare a guidare la società e l’economia verso il futuro.
Mettersi in gioco racconta «una certa idea dell’Italia», una scommessa di cambiamento che trova il suo asse portante in una politica che sappia recuperare «l’orgoglio e la visione» dei principî democratici, per ricominciare a credere in un futuro sostenibile.

Ancora la nostra Italia è al centro di Buccinasco. La ‘ndrangheta al Nord, di Nando dalla Chiesa e Martina Panzarasa. La presenza della criminalità organizzata al Nord è un argomento di cui per decenni non si è parlato, di cui non si è voluto parlare. E mentre per pigrizia intellettuale, per ignoranza, per complicità più o meno esplicita si teneva il silenzio, la ‘ndrangheta penetrava nella società lombarda, trasformandola. Fino alla fine degli anni Cinquanta Buccinasco era solo un piccolo gruppo di cascine, ma negli anni delle grandi emigrazioni è diventata culla dei clan calabresi. Negli anni Settanta è stata uno degli epicentri della terribile stagione dei sequestri di persona, poi uno dei fortini strategici dello spaccio di stupefacenti, infine il regno del boss Antonio Papalia, a lungo considerato il piú potente esponente della ‘ndrangheta in Lombardia. Dalla Chiesa e Panzarasa ricostruiscono la storia della «Platì del Nord» e provano a spiegarci come è potuto accadere, come è stato possibile che la criminalità si insediasse alle porte di Milano, «con lo spirito impunito di chi sapeva di potersi muovere a piacimento – in cucina come in salotto – in casa altrui, mentre sull’uscio il proprietario gridava: “Padroni in casa nostra” in direzione della tromba delle scale».

A concludere la proposta della saggistica, arriva in libreria per le Grandi Opere un libro straordinario, magnificamente illustrato, che coniuga storia, teologia e storia dell’arte e ripercorre le tracce di un’avventura iconografica avvincente ma quasi sconosciuta: Le immagini di Dio di François Boespflug affronta la questione controversa della rappresentazione di Dio in arte, raccogliendo le immagini prodotte nel corso dei secoli, e interrogandosi sui modi e le ragioni per cui alcune sono cadute nell’oblio, mentre altre continuano a plasmare il nostro immaginario.

Infine, accanto a queste novità assolute, tornano in libreria, in versione tascabile, Le piccole virtù di Natalia Ginzburg e Un calcio in bocca fa miracoli di Marco Presta.

Vi segnaliamo che Il tempo è un dio breve di Mariapia Veladiano, I re del mondo di Don Winslow, Chi ti credi di essere? di Alice Munro, Mettersi in gioco di Carlo de Benedetti, Buccinasco di Nando dalla Chiesa e Martina Panzarasa e Un calcio in bocca fa miracoli di Marco Presta sono disponibili anche in formato eBook.

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