Le novità Einaudi della settimana

Frank Lahmann ha ventitre anni ed è un serial killer. Lo chiamano «il Collezionista di occhi», agisce secondo un rituale molto complesso la cui terribile origine si annida nei suoi ricordi d’infanzia. Anche Zarin Suker è un serial killer, e anche lui è ossessionato dagli occhi delle sue vittime. Presto, nonostante le apparenze, i suoi obiettivi iniziano a coincidere con quelli del Collezionista. Al centro delle trame dei due assassini, intrappolati in un gioco che non possono controllare, ci sono Alexander Zorbach , giornalista investigativo a lungo impegnato sul caso del Collezionista, e Alina Gregoriev, fisioterapista non vedente. E quando il Collezionista rapisce proprio il figlio di Zorbach inizia un gioco crudele in cui il carnefice sembra conoscere in anticipo ogni mossa delle sue vittime… Maestro tedesco dello «psicothriller», Sebastian Fitzek ha riscosso un grande successo in patria con i suoi primi sette romanzi, che hanno entusiasmato pubblico e critica. «Gioco con i delitti della mente, – ha detto, – proietto le follie, le paure, le angosce del passato». Il risultato del suo «gioco» è Il cacciatore di occhi, un romanzo in cui niente è mai come sembra, e la verità è mille volte più agghiacciante di ogni supposizione.

Ci spostiamo nei Supercoralli per Quando lei era buona, terzo romanzo di Philip Roth, pubblicato per la prima volta nel 1967 e proposto oggi in una nuova traduzione di Norman Gobetti. Caso unico nella bibliografia di Roth, qui la protagonista è una donna, Lucy Nelson, personaggio al contempo tragico e divertentissimo, commovente e pieno di rabbia, con cui Roth trasforma l’ineluttabilità della tragedia greca in una sorprendente storia di quotidianità americana.

Restiamo nella narrativa straniera con L’orizzonte di Patrick Modiano. È la fine degli anni Sessanta quando Jean Bosmans incontra Margaret Le Coz. Lei arriva da Berlino, è inquieta e misteriosa, sembra sempre sul punto di sparire e alla fine, infatti, se ne va senza lasciare traccia. Quarant’anni dopo Jean decide di ritrovarla. Con la sua scrittura tesa e sonora, Modiano ci consegna un singolare noir sulla ricerca dell’amore e sul tempo passato che, qui, diventa futuro.

Arriva da Stile Libero E poi, Paulette…, una commedia tenera e lieve che ha fatto innamorare i lettori francesi. Ferdinand è ormai anziano, ha un sacco di tempo libero e un sacco di stanze vuote a disposizione. Ma dopo un nubifragio il suo stile di vita indipendente e solitario sarà completamente stravolto: la sua casa diventerà un rifugio per la vicina Marceline, rimasta senza un tetto; un amico rimasto vedovo, due vecchine smemorate e infine Paulette. Barbara Constantine, sceneggiatrice francese (ha scritto, tra gli altri per Robert Altman) , ci regala un romanzo anti-cinismo sull’amicizia e sul valore della solidarietà, che, come ha scritto Le Figaro, «ci spiega che la vita può essere più bella con un po’ di immaginazione e di audacia».

Passiamo alla narrativa italiana con l’atteso secondo romanzo (primo in Einaudi) di Peppe Fiore. Nessuno è indispensabile racconta con ironia e tragicomica precisione i paradossi della vita aziendale e della «schiavitù da scrivania». Michele Gervasini aspetta una promozione da quattro anni, ma alla Montefoschi, azienda leader nella produzione di latte e derivati, non è mai il momento giusto: la semestrale è alle porte, si lavora alacremente per raddrizzare i conti in vista della fusione con una granitica azienda tedesca e Lucia Frangipani s’è appena data fuoco nell’armadio delle scope, così, senza un lamento. Un gesto spaventoso e inspiegabile, un sinistro presagio che darà il via a una raffica di suicidi, crolli nervosi e orrende fatalità: qualcosa sta per succedere e, tra un funerale e una cerimonia motivazionale new-age, anche la vita di Michele Gervasini non sarà più la stessa… finalmente.
Tra feroce umorismo, conversazioni surreali alla macchinetta del caffè e «colleghi che sono persone fino a un certo punto», Peppe Fiore (classe 1981) riflette e ci fa riflettere sul senso del nostro tempo e su quanto, in realtà, siamo in grado di scegliere che cosa desiderare davvero.

La seconda proposta arriva da Stile Libero con Gotico Rurale 2000-2012: dodici anni dopo la prima pubblicazione, torna il libro culto che ha consacrato Eraldo Baldini, in una edizione arricchita di nuovi racconti. «Tra i registri dell’horror, del noir e del giallo – tutti riassunti assieme ad altro in quella geniale intuizione del “gotico rurale” – c’è sempre stata una vena di umorismo, nero, sulfureo e grottesco, – ha scritto Carlo Lucarelli a proposito di questa  nuova edizione. – Eraldo ci aveva già dato esempi di ironia e anche comicità, ed è un maestro nel suonare e fondere assieme tutti i registri narrativi, per cui in questi racconti, assieme a punte di malinconia e vette di orrore, c’è un umorismo a cui brividi di tensione e di sgomento non impediscono di diventare sfrenato. Ma non lasciatevi ingannare. Anche se adesso fa anche ridere, Eraldo Baldini continua a fare paura».

Entra da questa settimana nella Collezione di poesia, a un anno dalla sua scomparsa, Andrea Zanzotto. Introdotto da una prefazione di Giuliano Scabia e arricchito dai disegni di Federico Fellini, Filò vuole essere un omaggio e insieme un invito a leggere o rileggere uno dei poeti più affascinanti del secondo Novecento.

L’ottavo volume della rinnovata NUE è invece un grande classico della letteratura latina, restituito, in questa edizione, alla sua forma più autentica. La traduzione dell’Eneide di Alessandro Fo – latinista e poeta a sua volta – è, al contempo, poetica e scrupolosamente tecnica, rispettosa sia della metrica virgiliana che delle singole parole e della loro trama fonica. Una traduzione attesissima, attuale e leggibile, arricchita dalle esaurienti note di Filomena Giannotti e accompagnata dal testo latino originale.

Ci spostiamo nella saggistica, cominciando dai due titoli proposti nella collana Saggi.
Dopo il successo de L’universo elegante – vincitore del premio Aventis per la saggistica scientifica – e della Trama del cosmo, in La realtà nascosta Brian Greene si confronta con una delle domande più attuali e avvincenti della fisica contemporanea: il nostro è l’unico universo?
Greene ci accompagna alla scoperta di una nuova immagine del cosmo e delle costruzioni teoriche che hanno contribuito a tracciarla, passando in rassegna con la sua scrittura fluida e accessibile le teorie del multiverso elaborate in questi anni – dagli universi-bolla ai «doppi infiniti» – e le svolte scientifiche che ne hanno plasmato il percorso. Un viaggio emozionante (e comprensibile) in «un paesaggio di idee che tra cime e vallate si estende dal quotidiano al totalmente sconosciuto».

A bigger message di Martin Gayford raccoglie dieci anni di conversazioni e dialoghi con David Hockney, tra i più celebri e amati pittori viventi. Con ironia e autentica meraviglia, Hockney elabora la sua personale storia dell’arte, ripercorre le tappe del proprio lavoro, riflette sugli aspetti storici, pratici e antropologici delle «immagini del mondo realizzate dall’uomo», ricorda i maestri del passato e i personaggi celebri incontrati durante la sua lunga carriera. «Hockney comunica con la parola e con l’immagina, e tutto quello che dice con entrambi i mezzi è degno di attenzione»: un libro che cattura l’energia, la ricchezza e l’audacia del pensiero di un grande artista del nostro tempo.

Arriva in libreria per la collana Vele La solitudine dei lavoratori: partendo dal caso Fiat, Giorgio Airaudo – dal 2010 alla segreteria nazionale della Fiom come responsabile del settore auto e attivo dalla fine degli anni Ottanta nella Fiom-Cigl – sviluppa un’indagine sul vuoto che si è creato intorno alla forza-lavoro e sul «rovesciamento paradigmatico» che sembra esserci stabilito tra merci ed esseri umani: «con le prime che prendono vita, soggettività e finalizzazione, le donne e gli uomini che lavorano diventano merci, mere risorse disponibili, purchè obbedienti».Un paradosso che riguarda il mondo dell’auto – come autentico simbolo della crisi in corso – e, come sempre quando si chiama in causa la Fiat, l’intera industria italiana, tra diritto al lavoro e implicazioni politiche.

Pietro il Grande di Lindsey Hughes approda invece nella PBE, mentre entrano negli Einaudi Tascabili Il signor Cevdet e i suoi figli di Pamuk, Un eremo non è un guscio di lumaca di Adriana Zarri e L’interpretazione dei sogni di Freud.

Segnaliamo infine l’uscita, negli ET Pop, di Alfonsino e la luna, una delicata favola d’amore sulla magia del primo bacio scritta dal premio Nobel Mario Vargas Llosa e Illustrata da Marta Chicote Juiz.

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