Le novità Einaudi della settimana

Un giardino rettangolare, cinto da un muro perimetrale bianco. Al centro, in una geometria rigorosa e semplice, un padiglione rialzato, circondato da alberi d’acciaio, piantati come nei filari di un frutteto e costruiti con i rottami recuperati dagli edifici distrutti. Sul muro, i nomi delle vittime, disposti in un disegno simile a quello della skyline scomparsa.

Sono queste le caratteristiche del Giardino, il progetto scelto attraverso un concorso per il memoriale commemorativo da erigere sulle macerie delle Twin Towers. Un monumento che dovrebbe essere un documento storico, un simbolo, un nuovo punto di partenza. Ma quando la giuria aprirà la busta che rivela il nome dell’autore, fino ad allora anonimo, si ritroverà davanti il più imprevedibile dei vincitori: Mohammad Khan, talentuoso architetto musulmano-americano. Nei confini di un giardino, l’esordio di Amy Waldman – scelto da Barnes & Noble come miglior libro del 2011, finalista al Guardian’s First Book Award e citato da Amazon e Kirkus tra i migliori libri dello scorso anno – è un romanzo a più voci, capace di ricostruire gli effetti di una catastrofe e il potere della rabbia e dei pregiudizi. Waldman immagina e cattura la complessità delle reazioni collettive – dalla tempesta mediatica suscitata dalla scelta del progetto di Khan all’infuocato dibattito politico che ne seguirà – per arrivare al cuore dei singoli individui, simbolo dei sentimenti, della memoria e delle ipocrisie di un’intera nazione.

Ci spostiamo nella narrativa italiana per l’atteso ritorno di Luca Ricci, già autore per Einaudi de L’amore e altre forme d’odio e La persecuzione del rigorista. Un portiere di notte che sogna di diventare pianista; una receptionist enigmatica «capace di comunicare una morbidezza del tutto assente nelle sue forme»: è lei la donna del titolo, Mabel dice sì, un personaggio disarmante e inafferrabile che con la sua sorridente arrendevolezza fa infuriare ogni donna e seduce ogni uomo. Con una lingua misurata e potentissima («cauterizzata», l’ha definita Andrea Cortellessa) Ricci costruisce un romanzo ipnotico e un memorabile ritratto femminile.

Fa il suo ingresso nel catalogo Einaudi, in edizione tascabile, il romanzo che ha segnato l’esordio di un grande autore: Domenico Starnone. «Ciò che volevo raccontare, – ha scritto Starnone nella premessa che accompagna questa edizione, – erano le ansie e i pudori di chi non ha né il talento né le tradizioni socioculturali indispensabili per realizzare le proprie ambizioni letterarie». Il salto con le aste è un romanzo sul desiderio di scrivere, di fabbricare storie, di inventare le proprie bugie, di raccontarsi e di raccontare.

Per la saggistica, arrivano in libreria due proposte della PBE: L’altro e l’altrove analizza l’esperienza del turismo e il modo in cui è condizionata dalla propria quotidianità: come interpretiamo luoghi, persone, paesaggi, culture e tradizioni alla luce di quello che già sappiamo (o pensiamo di sapere)? Partendo da approcci disciplinari diversi, Marco Aime – autore e curatore per Einaudi di numerosi saggi e docente di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Genova – e Davide Papotti – docente di Geografia culturale all’Università degli Studi di Parma – riflettono sul ruolo del turismo nella genesi degli immaginari geografici e antropologici che condividiamo. Dalle semplificazioni agli stereotipi, dai falsi miti alle pubblicità patinate, l’argomentazione degli autori si snoda tra casi esemplari e resoconti di viaggio, per comprendere come i preconcetti che portiamo con noi finiscano per influenzare i gusti e i comportamenti turistici su scala globale.

Wittgenstein di Hans Sluga è invece una rigorosa e illuminate introduzione al pensiero di Ludwig Wittgenstein, a partire dal celebre Tractatus logico-philosophicus, per arrivare alle note Della Certezza, scritte poco prima della morte. Tenendosi alla larga dalla facile caricatura e dalle bizzarrie del personaggio, Sluga ci consegna invece un ritratto profondo e ricco di intuizioni inedite di uno dei piú originali protagonisti dell’intera storia della filosofia.

A dodici anni da L’invenzione delle crociate (Pbe, 2000), Christopher Tyerman torna a descrivere e a ricostruire «il fenomeno medievale che fra tutti è probabilmente il più noto e al tempo stesso il più frainteso» nella Grande Opera Le guerre di Dio. Dalle basi ideologiche e religiose delle «guerre della croce» ai meccanismi di una società che affondava le radici nel conflitto «inteso come fondamentale forza di protezione, arbitrato, disciplina sociale, espressione politica e guadagno materiale», Le guerre di Dio ci accompagna alla scoperta di un nuovo orizzonte europeo e delle origini, umane e geografiche, di quella societas christiana che contribuì a definire la natura stessa del nostro continente.

Infine, insieme a queste novità assolute, tornano in libreria in edizione tascabile Bugiarda no, reticente di Franca Valeri, e Chiedo Scusa di Francesco Abate e Saverio Mastrofranco (alias Valerio Mastandrea).

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