Ricordo di Renata Aldrovandi Einaudi

Renata Einaudi (, vedova del padre fondatore della casa editrice torinese, ultima testimone vivente di Cesare Pavese, racconta la sua amicizia intima e intellettuale con lo scrittore, poeta e traduttore, una delle figure cardine della letteratura italiana del primo Novecento.

Aveva 92 anni Renata Aldrovandi, vedova dell’editore Giulio Einaudi, scomparsa la notte scorsa a Torino. Era stata per moltissimi anni la colonna della segreteria della casa editrice di via Biancamano, il tramite con molti degli autori e collaboratori, Cesare Pavese per primo. Einaudi la sposò nel 1948 in seconde nozze e dal loro matrimonio nacquero Elena e Ludovico, oggi pianista e compositore di fama mondiale.
Era in ospedale da un paio di giorni, da quando si era sentita male nella sua casa torinese. I funerali saranno giovedì. Renata Aldrovandi sarà sepolta nella tomba della famiglia Einaudi a Dogliani, accanto al marito Giulio e al suocero Luigi, presidente della Repubblica dal 1948 al 1955.

 

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Una risposta a Ricordo di Renata Aldrovandi Einaudi

  1. Alfio Barabani ha detto:

    Non sapevo chi fosse prima di oggi.
    Bellissima persona!!

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