Marco Osti / CLOUD OVVERO LA NUVOLA

Riccardo Cavallero (direttore generale di Mondadori trade, non uno qualsiasi) intervistato per Repubblica da Antonio Gnoli sull’editoria digitale dice che per il libro, così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi:
è finita l’epoca di Gutemberg;
si è aperta l’era del cloud (nuvola): i libri digitali sono messi direttamente in rete ( non più sul PC o sul tablet) in una “nuvola”, appunto, dalla quale il lettore, a certe condizioni, potrà prendere per il tempo che vorrà quello che gli interessa. Ecco la pay-libreria digitale.


Quindi, se fino a ieri era l’editore a controllare tutti i passaggi della produzione libraria, da oggi il controllo è passato al lettore che con le sue scelte determina il successo di un libro: una rivoluzione culturale dall’evoluzione del tutto imprevedibile.


Così disse Cavallero. E io domando: e la carta? Potrebbe continuare ad essere usata per confezionare quei libri curati, preziosi e ad alto valore editoriale, quelli per cui non c’è nuvola che li contenga e che, aggiungo, conviene acquistare a rate.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Articoli. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...