Marco Osti / E’ passato quasi inosservato

Dal Punto Einaudi di Sondrio

Peter  Englund / LA BELLEZZA E L’ORRORE


E’ passato quasi inosservato, ma La bellezza e l’orrore merita maggiore attenzione.
E’ un Supercorallo come al solito bianco ed elegante, quindi è un romanzo. Ma un romanzo particolare, che travalica i generi letterari e infatti si può parlare di un capolavoro di storiografia letteraria.


L’argomento, appunto, è la Grande guerra che è “narrata in diciannove destini”: sono quelli di una bambina tedesca di 12 anni, di due infermiere australiane, di un alpino ma anche di Robert Musil e Paolo Mosca e di altri anonimi individui.
Per capire che è un romanzo bisogna cominciare a leggerlo perché se lo si sfoglia ci si imbatte in inserti fotografici d’epoca ed in una bibliografia finale, proprio come se fosse un saggio storico.


E’ un libro su come fu la Grande guerra dal punto di vista di uomini, donne e bambini ai quali quell’evento rapinò la bellezza della giovinezza e li sprofondò nell’orrore.

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