Novanta anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini                                                                                                                  Bologna 5 marzo 1922 – Roma 2 novembre 1975

Pier Paolo Pasolini / La nuova gioventù                                                                                       Einaudi Collezione di Poesia                                                                                                                  334 pagine / 18,00 euro

Di tantis robis ch’i sai | i ‘n sint tal còur doma una, | i soj zòvin, vif, ‘bandunàt, | cu’l cuàrp ch’al si cunsuma. || I stai un momènt ta l’erba | dal rivàl, tra i lens nus, | po’ i ciamini, e vai sot il nul, | e i vif cu la me zoventút.

La nuova gioventú, uscito in prima edizione nel 1975, è stato l’ultimo libro pubblicato in vita da Pasolini, il segno della sua fedeltà alla poesia, in particolare a quella dialettale che ne aveva caratterizzato gli esordi. Il volume raccoglie infatti i due cicli delle poesie friulane, La meglio gioventú (del 1941-53) e La nuova forma de «La meglio gioventú» (del 1974), una riscrittura a venti-trent’anni di distanza del primo. Opera centrale, vissuta e rivissuta, propone un intero arco creativo, dalle primissime Poesie a Casarsa alle rievocazioni storiche de I Colús, per finire con Tetro entusiasmo, dedicato a problematiche di una contemporaneità non soltanto italiana (e in cui, non a caso, l’italiano si sostituisce progressivamente al friulano). Sui motivi e sul senso di questi testi Pasolini, già nel 1952, scriveva, parlando di sé in terza persona: «Egli si trovava in presenza di una lingua da cui era distinto: una lingua non sua, ma materna, non sua, ma parlata da coloro che egli amava con dolcezza e violenza, torbidamente e candidamente: il suo regresso da una lingua a un’altra – anteriore e infinitamente piú pura – era un regresso lungo i gradi dell’essere. Ma era questo il suo unico modo di conoscenza».
Questa nuova edizione è completata da un saggio di Furio Brugnolo su metrica e poetica del Pasolini friulano, e dall’autopresentazione scritta dall’autore per la prima edizione.

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